Stiamo viaggiando da qualche giorno in una terra inospitale in cui non riusciamo a cacciare, almeno riusciamo a trovare tuberi e bacche, che bastano a non farci morire di fame.
Ad un certo punto la rotta che stiamo seguendo, per tornare alle montagne, viene interrotta da un’ampia fenditura del terreno (circa 5/6 metri) di cui non si vede la fine, nè a destra, nè a sinistra. Xyr avanza per controllare la fenditura e nota, dall’altra parte della fenditura, diverse artigliate nel terreno, strisciate di unghie, diverse su tutta la fiancata. Deckard fa volare il suo gufo zoppo per vedere quanto sia grande lo squarcio e calcola che sia circa un centinaio di metri, che possiamo aggirare facilmente.
Aggiriamo il crepaccio e procediamo nel nostro cammino. Notiamo circa 6 tracce delle creature che sono uscite dalla fenditura, sembrano poco più grandi di un cane, ma seocndo Xyr sono inusuali, perchè hanno un unica grande sezione circondate da 4 artigli. Il giorno trascorre senza incidenti.
31 Abendilum
Continuiamo il nostro cammino, e convergiamo in un punto dove c’è una carcassa di cerbiatto, dilaniata da poco. Ci carichiamo la carcassa per cucinarla alla capanna (di Leomund). Finalmente un pasto caldo, anche se bruciato e stoppaccioso.
1 Lagunarin – Buon Anno!
Durante la notte veniamo svegliati da dei ruggiti, dei versi di bestie selvatiche. Dopo una decina di minuti i rumori smettono e noi torniamo a dormire. al mattino seguente, davanti la capanna troviamo una carcassa di una bestia che non abbiamo mai visto: un felino di medie dimensioni, ma senza pelo, con la pelle grigia e piena di grinze, il muso sembra scarnificato, e le zampe hanno un unica palma e delle unghie (4) ad uncino che partono da questo palmo centrale. Ad una prima occhiata, sembra sia stato dilaniato dai suoi simili, come è successo al cerbiatto.
Riprendiamo il nostro cammino, e ad un certo punto scorgo qualcosa tra i rami , in alto. Avverto gli altri e Deckerd, di prontezza, lancia un firebolt. Il bersaglio sconosciuto cade sulla neve. Andiamo cautamente a controllare. Sembra sia la pelle di uno degli strani felini. Deckard la arrotola e la mette nello zaino. Proseguendo con attenzione, non incontriamo ostacoli.
2 Lagurarin
Anche in questa notte, dopo la mezzanotte, sentiamo urla e rumori, ma stavola lontani, che si interrompono dopo 10 minuti. La notte passa tranquilla.
3 Lagunarin
Raggiungiamo la scalinata della montagna senza incidenti. Dopo 3 ore arriviamo in alto, al paese deserto, andiamo al magazzino a fare scorta di cibo. Ritorniamo giù, con gli zaini carichi di cibo per 10 giorni a testa e ci accampiamo.
4 Lagunarin
Alle prime luci dell’alba ci incamminiamo a sud est, secondo quando abbiamo capito dalla mappa/rotolo. Ben presto ci lasciamo alle spalle le montagne e proseguiamo abbastanza agevolemente e senza intoppi, ma guardinghi. Quando cala la notte ci accampiamo. La notte scorre tranquilla.
5 Lagunarin
Alle prime luci dell’alba andiamo a est e nella mattina del 6 arriviamo alle colline.
6 Lagunarin
Passiamo le colline passando dalla valle che la attraversa, sempre verso est, finchè non emergiamo a ridosso del fiume, che forma delle piccole cascate naturali, e prosegue a nord e a sud est. Dall’altro lato del fiume c’è una piccola formzaione rocciosa, sembra tre bassi pilastri di roccia (che mi ricordano i quattro pilastri che c’erano sul picco. Xyr lancia metamorfosi su Deckard, che lo trasforma in aquila, in modo che ci possa trasportare dall’altra parte del fiume. Traghettato il gruppo, l’aquila si fa un giro in cielo per dare un’occhiata al paesaggio. E scorge che nella direzione da cui veniamo, ad un giorno di cammino, che qualcosa di grosso che si muove e scuote gli alberi e si muove verso di noi.
Si fa sera e ci accampiamo…